il viaggio

pronti?
Alice & QK
metamorfosi

 la qualità

i bisogni
le attese
la percezione
i comportamenti
 i principi
interdipendenza 
strumenti

gioca con la qualità

speciale numeri
puzzle
cruciparole
cacciaweb

vai a fondo

beni e servizi
percezioni sensoriali
mercato
indagini di mercato
organizzazioni
organizzazione sociale
storia del lavoro
storia della qualità
i controlli
glossario
le parole della qualità
 

La tua scuola non ti sembra il massimo come esempio di  ualità della vita?    

Guarda che cosa c'è dietro... lo avresti mai detto?

     










 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tu entri al mattino alle 8 e ne esci dopo molte ore, a volte anche nel tardo pomeriggio.

Dentro alla tua scuola avvengono molte cose mentre tu sei in classe e lavori coi compagni e gli insegnanti,  ma anche prima e dopo.

Intanto tu arrivi e trovi tutto pulito.  Non ci sono più le cartacce della merenda che hai lasciato il giorno prima, il cestino è vuoto, il pavimento è pulito dal fango del dopo mensa in giardino, i pezzetti di matita triturata che il tuo compagno  ha lasciato sul banco non ci sono più. I libri dimenticati sotto il banco sono stati impilati sulla cattedra. Le luci sono accese e il termosifone scalda l’ambiente. 

Tutto è di nuovo pronto per te e i tuoi compagni e compagne. Come ogni giorno. 

Prima di arrivare a scuola, tu hai appena fatto in tempo a lavarti velocemente la faccia e i denti, a ingurgitare in fretta il latte e i tuoi biscotti preferiti e lanciarti sullo scuolabus che stava già per lasciarti a terra.

Ti sei mai chiesto che cosa succede a scuola quando tu non ci sei più? Diciamo dopo le 17 e prima delle 8? Cosa immagini: orde di elfi che fischiettano lavorando per te? I puffi blu? La fatina con la bacchetta magica?  

I realtà è tutto molto più semplice e facilmente spiegabile.

Qualcuno che tu conosci molto bene, il capo d’istituto e il direttore amministrativo, si sono consultati, hanno esaminato i bisogni degli allievi e delle allieve, degli insegnanti e degli altri impiegati,  hanno fatto riunioni con il personale ausiliario, hanno pianificato i turni del personale per fare in modo che, quando tu te ne vai con la coscienza di chi anche per oggi ha fatto il proprio dovere,  gli ausiliari della tua scuola

(dopo aver vigilato su di voi e la vostra incolumità durante entrate, intervalli,
uscite ai bagni ,  scorazzate nei corridoi e lungo le scale, 
uscite urlanti e schiamazzanti)

avessero ancora il tempo necessario per ripulire di nuovo tutto e
rendere l’ambiente accogliente per la mattina successiva.

 E questo solo per pulire, ma ci sono anche i bagni da riparare, i rubinetti da sostituire, la caldaia che fa i capricci e che bisogna controllare periodicamente sennò restate tutti al freddo, i neon rotti da sostituire sennò vi rovinate la vista, i tavoli della mensa da preparare all’ora giusta, la pasta da scodellare, il purè da cuocere e da distribuire.

Il gestore della mensa ha procurato le patate da sbucciare e cuocere per il purè.

Il comune ha pagato la bolletta del gas sennò addio purè e addio caldo a scuola  mentre fuori nevica .

E il Ministero ti ha procurato

gli insegnanti (uno per ogni materia o giù di lì)
e il capo d’istituto
e il direttore amministrativo che tiene i conti di quanto si spende e di quanto denaro arriva per poterti fornire i computer del laboratorio informatico e il gesso per scrivere sulle lavagne;
e il personale ausiliario che pulisce per te;
e il personale amministrativo  che ti iscrive e conserva i tuoi documenti scolastici


per te
, ogni volta che ne hai bisogno
e
tutte le volte che ne avrai bisogno per tutta la tua vita.

Che te ne pare? Ti sembra di non capirci più niente?
 

Ebbene, questo si ottiene in un solo modo:  lavorando  con le altre persone,  tenendo sempre ben presenti i bisogni delle persone per cui si lavora e conciliandoli con i bisogni di coloro che lavorano.

Se non ci sono persone che si occupano ognuno del proprio pezzetto e tutti insieme di tutto questo, non c’è scuola, ospedale, fabbrica, supermercato o negozietto all’angolo.

Ci sei solo tu che devi pensare a tutto e produrre tutto quello che ti serve e cavartela da solo.
Ma ti sembra che sarebbe possibile?

Quello che ci sta dietro è l’organizzazione del lavoro