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sui prodotti  

Quando i prodotti erano soprattutto frutto del lavoro artigianale, ogni artigiano controllava costantemente la  qualità dell'oggetto in lavorazione perchè gli artigiani lavoravano soprattutto per il mercato locale e dovevano essere certi della completa soddisfazione dei loro clienti.
 
Il  a quel tempo era esercitato sui singoli oggetti prodotti e consisteva nell'accertarsi che gli oggetti fossero proprio come li aveva ordinati il cliente.
   

Anche con la nascita della
produzione manifatturiera  i controlli continuarono ad essere esercitati allo stesso modo: dai singoli lavoratori e sui singoli pezzi.

Invece, all'inizio del 1800 con la
rivoluzione industriale le cose presero una piega diversa.
   

 

 

 

Anzichè essere condotti direttamente dai singoli lavoratori, i diventarono un'attività autonoma, esercitata da parte di personale addetto solo a questo compito.

All'inizio continuarono a essere controllati i singoli pezzi, al termine della lavorazione e quindi i pezzi difettosi erano scartati perchè inutilizzabili.

    
  Poi, a partire dal secolo scorso, sono stati introdotti sistematici sui processi di produzione, cioè sul modo in cui i gli oggetti sono prodotti.
Questo permette ci prevenire gli errori, quindi fa diminuire notevolmente i pezzi di scarto.
Negli Stati Uniti, per esempio, cominciarono ad applicare di qualità in modo sistematico nel periodo della II guerra mondiale, soprattutto sulla produzione di armi e,  passando dal controllo su ogni singolo pezzo al controllo sulle modalità della lavorazione, scoprirono che diminuivano i difetti e i pezzi di scarto.